Internazionalizzazione

L’Emilia-Romagna è una regione aperta a nuovi investimenti esteri e presenta un sistema produttivo altamente orientato verso i mercati esteri.

Investimenti Diretti Esteri

  • La regione rappresenta una location strategica e conveniente per Investimenti Diretti Esteri, come confermato dal report "European Cities & Regions of the Future 2018/19", pubblicato dalla sezione IDE del Financial Time e che ha incluso l’Emilia-Romagna nelle categorie: ‘Top 6 Regione Europea del Sud’, ‘Top 5 Regione Europea di Grandi Dimensioni – Strategia IDE’.


 

  • La regione è tra le più attrattive in Italia per quanto riguarda i flussi di investimenti dall’estero (fonte: Italia Multinazionale 2017) e ha approvato recentemente la legge regionale 14/2014 per la ‘promozione degli investimenti’. Due bandi sono stati pubblicati, nel 2016 e 2017, per la sottoscrizione di Accordi Regionali per l’Insediamento e lo Sviluppo di Imprese. La procedura di selezione del primo bando è terminata con 13 imprese finanziate (di cui 4 controllate da gruppi stranieri), 522 milioni di euro di investimenti totali e 1.204 addetti aggiuntivi (605 laureati e più di 300 ricercatori).

Commercio estero

  • L’Emilia-Romagna, con 25mila imprese esportatrici, è la prima regione italiana per valore dell’export pro capite e la terza per valore assoluto delle esportazioni. Il sistema produttivo regionale è altamente orientato verso i mercati internazionali:
  • Le importazioni regionali fanno registrare un valore di 35,2 miliardi di euro mentre l’export arriva a 59,9 miliardi di euro, il 13,4% delle esportazioni italiane (2017).


 

  • Il grafico che segue mostra i dati regionali sul commercio estero suddiviso per filiere produttive di riferimento. La meccanica fa registrare il livello più alto di import e di export, trattandosi di un cluster trasversale che sviluppa innovazioni di prodotto e processi essenziali anche per le altre catene del valore.

Grafico - Interscambio commerciale Emilia-Romagna/Mondo per filiera - 2017


Dati in euro, elaborazioni ERVET da dati Istat, 2017)


  • Specializzazioni regionali sul totale export nazionale:
  • ‘Ceramiche e piastrelle”: 94% dell’export nazionale del settore;
  • ‘Carne lavorata e conservata e i prodotti a base di carne’: 38% del totale nazionale;
  • Proviene dall’Emilia-Romagna circa un quarto dell’export italiano delle: ‘macchine per l’agricoltura’ (28%), ‘altre macchine di impiego generale’ (28%), ‘tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio’ (26%), e ‘prodotti da industria lattiero-casearia’ (24%);
  • Proviene dalla regione un quinto dell’export degli ‘articoli per l’abbigliamento (escluse pellicce)’, ‘Mezzi di trasporto’, ‘Altre macchine di impiego speciale’, ‘Articoli di maglieria’.

  • La crescita economica regionale è sempre più guidata dalle esportazioni. Il grafico seguente mostra il trend positivo e come l’Emilia-Romagna abbia pienamente recuperato l’impatto della crisi finanziaria nel periodo 2009-2010.

Grafico – Interscambio commerciale Emilia-Romagna – Trend import-export 2004-2017



(Dati in euro, elaborazioni ERVET da dati Istat)


 

 

 

 

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