“Reshoring” in Emilia-Romagna

16/01/2017 - Uno studio realizzato a dicembre 2016 da un gruppo di università (Uni-CLUB MoRe) identifica l’Emilia-Romagna come la seconda regione in Italia per numero di aziende che rientrano dopo aver delocalizzato all’estero. Si tratta del fenomeno del “reshoring”, ovvero delle rilocalizzazioni produttive, che negli ultimi anni ha visto in Emilia-Romagna 21 casi per 13 imprese, su un totale di 121 casi a livello nazionale.

Tra le imprese regionali troviamo Giesse, Beghelli, Wayel, Piquadro, Argo Tractors e Turolla. I settori principali sono la meccanica e la moda. Il maggior numero di rientri è dalla Cina (8 casi), seguita dall’Europa occidentale e dall’Europa dell’est.

Tra i principali motivi indicati dalle imprese regionali troviamo l’effetto made in Italy e la prossimità al cliente, confermando l’importanza della filiera produttiva a livello locale.

Fonte: “Il fenomeno della rilocalizzazione produttiva («Reshoring»)” Uni-CLUB MoRe


 

 

 

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